La "mala" gestione di una sagra fallimentare, come l'anno scorso, Pascucci non perde il vizio
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio, Alessio Pascucci&company anche per questa sagra dell’Uva non si sono smentiti, queste le parole del responsabile di Forza Nuova Cerveteri, Giuseppe Onorato che continua, non abbiamo voluto scrivere nulla prima, perché volevamo vedere fino a che punto si sarebbe spinto il “nostro” vice sindaco Pascucci e adesso abbiamo il quadro completo che vogliamo rendere pubblico hai cittadini di Cerveteri e non. Come già scritto dalla Proloco di Cerveteri, quest’anno il Comune, ha fatto di tutto per non far organizzare la Sagra dell’Uva alla Proloco e sembrerebbe che ci sia riuscito “meravigliosamente” emanando un bando pubblico dove la Proloco è arrivata seconda e una “certa” associazione ha vinto l’appalto, ma veniamo hai dubbi per non dire altro, che Pascucci&company hanno fatto sorgere con il loro operato e cioè, come mai artisti e gruppi musicali sapevano già di dover suonare i giorni della Sagra dell’Uva 10 giorni prima del bando contattati direttamente da Pascucci? Come mai per 2 mesi i soldi a disposizione erano solo 20.000 euro ed invece per il bando sono usciti 35.000 euro? Sembrerebbe che questa associazione vincitrice non abbia una sede e che il luogo dove assegnare i posti per le bancarelle sia Le Case Grifoni, perché? Già queste sono domande a cui “l’antennista” o chi per lui dovrebbe rispondere, ma non vogliamo fermarci qui, ma la vogliamo dire tutta, perché i biglietti di prevendita di alcuni spettacoli dell’Estate Cerite sono stati venduti a Ladispoli e non a Cerveteri? Perché i volantini e manifesti sono stati stampati da una tipografia che ha curato la campagna elettorale di Pascucci? In oltre vogliamo dire ai “cervetrani” DOC e alle centinaia di famiglie, che per decenni hanno fatto si che la Sagra dell’Uva fosse una festa tradizionale, popolare e di partecipazione, chiedete al vostro vice sindaco come mai per l’Ecofestival, poco eco, molto festival, sono stati richiesti e ottenuti ben 43.000 euro dalla Provincia di Roma e per la Sagra neanche 1 euro? Perché? Ma soprattutto chi è questo personaggio politico sconosciuto ai più che preferisce foraggiare economicamente un Ecofestival che a Cerveteri non ha diritto di cittadinanza e non lo avrà mai e invece far morire la Sagra dell’Uva (sono 2 anni che la durata da 4 giorni è stata ridotta a 1 giornata e mezza) il patrono San Michele Arcangelo, San Antonio Abate e le due splendide infiorate? Perché? L’anno scorso Forza Nuova aveva affisso centinaia di carte funebri che celebravano la morte della Sagra dell’Uva, non ci eravamo sbagliati, la Sagra è stata uccisa dall’incapacità, ma soprattutto dalla voglia di gestire il potere, di fare e disfare a proprio piacimento senza interpellare nessuno. Caro vice sindaco continua così per questa strada, le tue dimissioni sono dietro la curva. Giuseppe Onorato Forza Nuova Cerveteri |